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Il berillio è tossico per l'uomo e per gli animali, qualunque sia la via di assunzione.
Il berillio è rintracciabile sul capello, ma manca qualunque documentazione che ne colleghi la presenza ad esposizione o alla quantità presente nei tessuti organici.
Il berillio non viene assorbito facilmente dal tratto gastrointestinale, mentre la pelle e i polmoni lo assorbono immediatamente. Il berillio, se è in eccesso, può portare a disfunzioni del sistema immunitario con reazioni di ipersensibilità.
Possibili fonti di berillio sono: componenti elettronici, leghe metalliche utilizzate nell'areonautica e nelle applicazioni aerospaziali (in particolare leghe alluminio-rame-berillio), cuscinetti a manicotto, lenti trattate, e alcuni luminofori per lampade fluorescenti.
L'analisi delle urine può confermare un'esposizione al berillio. Il berillio è espulso molto lentamente con le urine e può essere trovato ad alti livelli molti mesi dopo l'esposizione.
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