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La contaminazione del suolo e delle acque è la via che il mercurio (Hg) segue per arrivare all'uomo attraverso la catena alimentare.
La sua forma tossica è quella organica e le fonti più frequenti attraverso cui raggiunge l'organismo sono le amalgame dentarie, i residui dello smaltimento delle pile, i cibi contaminati (in particolare pesci) e i residui dell'industria cartaria e plastica.
L'assorbimento può avvenire sia per inalazione sia per ingestione. La dose mortale per l'uomo è di 1-4 grammi.
Il mercurio si accumula nell'organismo al pari degli altri metalli tossici e si deposita anche nei capelli, che possono essere presi come campione per l'analisi.
Il mercurio è particolarmente lesivo a livello cerebrale. La sua liposolubilità, cioè il fatto che si sciolga nei grassi, ne permette una diffusione rapida e uniforme attraverso le membrane cellulari nell'interno della cellula, dove interferisce con il corretto funzionamento del sistema.
I sintomi più appariscenti sono quelli a carico del sistema nervoso, come tremori, disturbi psichici ed emozionali, convulsioni, paresi nei casi gravi, irritabilità, depressione e insonnia. Altri segni sono infiammazioni gengivali, irritazioni della pelle, perdita di peso e di appetito e anemia. Il feto e il neonato sono particolarmente sensibili a questa sostanza tossica, che passa la membrana placentare.
Quantità adeguate di selenio nella dieta proteggono dagli effetti tossici del mercurio.
La prevenzione si avvale soprattutto dei controlli sulle derrate alimentari, sull'uso dei pesticidi e sul controllo degli smaltimenti (raccolta differenziata).
La terapia più specifica è l'utilizzazione del selenio che lega il mercurio in un composto inattivo (selenito di mercurio). Inoltre il selenio è un potente antiossidante che contribuisce a diminuire i danni recati dal mercurio al sistema nervoso. Può essere usato il lievito di birra che contiene discrete quantità di selenio.
Il selenio può essere assunto anche come selenito di sodio, oppure in formulazioni che lo contengono assieme alle vitamine A, C ed E, che ne potenziano l'azione disintossicante ed antiossidante.
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