Smooth Gallery

Slideshow header

Your Image description goes here. The file is called imagename.txt in your slideshow folder.

Slideshow header Slideshow header

Slideshow header

Your Image description goes here. The file is called imagename.txt in your slideshow folder.

Slideshow header Slideshow header
Calcio PDF Stampa E-mail

Il calcio (Ca) è il minerale più rappresentato nell'organismo. La maggior parte di esso è contenuto nelle ossa e nei denti e svolge quindi funzioni plastiche, mentre una piccola parte circola nel sangue ed è la frazione impegnata in importanti ruoli biochimici.

Le principali attività metaboliche del calcio sono le seguenti:

  • controllo della eccitabilità neuromuscolare;
  • coagulazione del sangue (attivazione della protrombina);
  • controllo della adesività intercellulare;
  • attivazione di alcuni enzimi digestivi; o funzionalità e permeabilità della membrana cellulare;
  • contrazione muscolare;
  • inibizione della secrezione di istamina;
  • attivazione dei meccanismi di difesa;
  • sintesi del DNA;
  • rilascio di neuro-ormoni da parte di terminazioni nervose.

Qui di seguito sono elencate le fonti alimentari più comuni di calcio (in mg per 100 grammi di parte edibile):

  • meno di 100 mg - carne e pesce, quasi tutta la verdura e la frutta, la maggior parte dei legumi, i cereali.
  • tra 101 mg e 400 mg - aringa, formaggio brie, broccoli, cavolo nero, ceci secchi, cioccolato al latte, coste, erba cipollina, farina di soia, latte, mandorle dolci, mozzarella, nocciole, prezzemolo, sardine sott'olio, scamorza, semi di soia, spinaci, yogurt.
  • oltre 401 mg - quasi tutti i formaggi e il sesamo.

Al mineralogramma l'eccesso di calcio può indicare sia un apporto dietetico eccessivo, sia l'aumento del riassorbimento renale e osseo.

Gli autori americani ritengono l'eccesso di calcio un indice di iperattività del sistema parasimpatico, a cui vengono riferiti sintomi o tendenze come l'invecchiamento, tutti i processi degenerativi e l'osteoporosi.

Un basso livello di calcio può essere indice di insufficienza nell'introduzione alimentare di calcio o di difetti nell'assorbimento: disbiosi intestinale, consumo di alimenti contenenti acido fitico (cereali integrali) o acido ossalico (spinaci e pomodori), eccessivo consumo di zuccheri raffinati e grassi.

Eccesso o carenza possono essere inoltre rilevati in presenza di alti livelli di minerali tossici; in questo caso spesso si avrà la stessa situazione per il magnesio, mentre sarà opposta quella di sodio e potassio.

Una dieta ricca di calcio e di fitati sembra inibire peraltro la possibilità di assorbire piombo.

La conoscenza di questi fattori è particolarmente utile in gravidanza, in quanto i danni da piombo, che passa attraverso la barriera placentare e poi nel latte materno, sono molto più elevati nel feto e nel lattante, decisamente più sensibili ai metalli tossici.

Per questo motivo la valutazione con mineralogramma di calcio, ferro, zinco e selenio, che sono in diversa misura correlati ad un controllo dell'assorbimento dei metalli tossici (Pb, Hg e Cd) risulta importante per guidare correzioni dietologiche e/o integrative durante il periodo di gravidanza e di allattamento.