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Il test DRIA PDF Stampa E-mail

test003Il test DRIA, che viene attualmente praticato da una rete di medici operanti in tutta Italia, utilizza come supporto alla diagnosi un particolare riflesso presente nell'organismo.

Grazie a meccanismi ancora non chiariti nella loro articolazione, ma già documentati scientificamente (Metzger, 1989), in presenza di reattività o ipersensibilità si determina una caduta di forza muscolare quando la sostanza responsabile - alimento o allergene respiratorio - viene posta a contatto della mucosa nasale o sublinguale.

Il test DRIA viene effettuato sul tester dinamometrico Driaton, un sedile a scocca rigida.

Il paziente, per mezzo di una cinghia fissata a una caviglia, esercita una trazione su una cella di carico, mentre il medico gli somministra diluizioni standard delle sostanze sospette.

La forza di trazione è visualizzata sullo schermo di un computer; il contatto con una sostanza avversa è rivelato da un calo della curva di sforzo. Si tratta in pratica di una “prova di scatenamento” in cui si valuta cosa avviene nel muscolo quando l'organismo entra in contatto con la sostanza sospetta.

È una prova più mirata e più dolce rispetto ad altri tipi di analisi, e presenta numerosi vantaggi pratici.

  • Il test DRIA è altamente predittivo: all'analisi statistica si è dimostrato affidabile nel 96% dei casi.
  • È obiettivo: la curva relativa alla reazione muscolare viene registrata nero su bianco.
  • La prova è ripetibile, ad esempio in caso di tracciati dubbi o per confermare una positività.
  • È completamente incruento, senza graffi, pratiche invasive o procedure traumatiche.
  • È rapido: consente di testare circa trenta sostanze all'ora.
  • Non interferisce con altre cure o trattamenti in corso.

test004Infine, e molto importante, non è un test di laboratorio, ma un test sulla persona: è l'organismo nel suo complesso che risponde allo stimolo, in una globalità che comprende tutta la sua situazione fisica, alimentare, farmacologica e energetica.

Gli svantaggi pratici sono legati al fatto che è necessaria la collaborazione del paziente, perché lo sforzo è volontario e va mantenuto costante per qualche secondo; non è quindi possibile praticare il test sui bambini molto piccoli.

Inoltre, per leggere correttamente i tracciati occorrono esperienza e un buon aggiornamento; la qualificazione necessaria viene garantita dai corsi di formazione curati direttamente dalla SMA, e dal contatto regolare fra i Centri che eseguono il test.